“ANCONA E DOPO CHICAGO, LE MIE CITTA’ PREFERITE” Intervista al basso Andrea Silvestrelli

Tornato nella sua città per trascorrere le vacanze con la sua famiglia, il basso Andrea Silvestrelli si è dimostrato disponibile e generoso con gli Amici della Lirica “Franco Corelli” collaborando e rispondendo positivamente a tutte le nostre proposte. Un’amicizia che lo lega alla nostra Associazione ci ha permesso di poterlo disturbare anche per un’intervista. Una piccola lettura per conoscere meglio la sua vita e la carriera artistica…

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Come è nata la passione per la musica?

A questa domanda devo dare una risposta molto lunga. Io ho cominciato a suonare la fisarmonica all’età di 5 anni quindi la musica ha sempre fatto parte della mia vita. Ho avuto la fortuna di studiare musica con grandissimi maestri e grandissime persone come: Quinto Curzi, Alfio Rosati, Tullio Giacconi, musicisti eccelsi e amanti della musica. Con queste persone ho imparato prima a conoscerla, poi ad ammirarla ed infine ad amarla. Adesso il mio mestiere è la musica e imparo ad amarla sempre di più giorno dopo giorno.

A chi non conoscesse la tua voce, cosa le faresti ascoltare?

A chi non conoscesse la mia voce farei ascoltare Bluebeard’s Castle di Bartok o Gotterdamerung di Wagner.

Quali sono stati gli avvenimenti più significativi della tua carriera?

Ci sono stati molti eventi significativi nella mia carriera, e quelli che ricordo con piú affetto sono: il concorso di Spoleto dove ho debuttato nel Simon Boccanegra di Verdi, il debutto al Teatro alla Scala con il maestro Luciano Pavarotti nel Don Carlo di Verdi e il debutto a Chicago che mi ha permesso di farmi conoscere negli Stati Uniti. Ma quasi ogni nuovo lavoro è un avvenimento significativo per me.

Quanto è difficile la professione del cantante lirico?

Come in tutte le professioni ci sono pro e contro; per me la cosa piú difficile è rimanere lontano da casa e dalla famiglia per tanto tempo, dover accettare compromessi. Ma i pro sono moltissimi, conoscere posti, persone e cose nuove, fare esperienze sempre diverse.

Quali sono le tue opere preferite? Perché?

Le mie opere preferite sono Don Chichotte , Barbablù , Falstaff. Di questi tre personaggi mi piace il loro cercare in continuazione. Don Chichotte cerca una crescita personale nella società e nell’amore. Barbablù, l’amore perfetto. Falstaff il voler cercare di sembrare diverso.

Quale personaggio (e per quali ragioni) ami maggiormente interpretare?

Senza dubbio Barbablù. Quando ho scoperto quest’opera 7 anni fa me ne sono innamorato. Il personaggio è psicologicamente profondo, tutti credono che sia cattivo, ma in realtà è solo alla ricerca di una donna che lo comprenda. La musica di Béla Bartok, ti avvolge e ti fa sentire parte di una cosa più grande.

Sei influenzato dalla personalità dei personaggi che stai per interpretare?

Moltissimo, talmente tanto che a volte me li porto nella vita di tutti i giorni.

Quali sono i direttori d’orchestra con i quali hai lavorato in maggiore sintonia?

Ho lavorato in sintonia quasi con tutti ma voglio ricordare: il maestro Muti, il maestro Kuhn, Metha, Rizzi.

Preferisci le regie d’opera tradizionali oppure quelle moderne?

Preferisco le regie belle che raccontino la musica e la storia.

Quali sono le doti che deve avere un cantante?

Voce musicalità e fantasia. ..ah dimenticavo fortuna e salute!

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I tuoi colleghi preferiti del passato e del presente?

Mi vergogno un po’ a definirlo collega ma Pavarotti è il mio cantante preferito, con Corelli, Siepi, Ramey, Merighi. Di quelli ancora in carriera mi piacciono: Corbelli, Furlanetto ed altri…

Cosa diresti ad un giovane che si avvia ad affrontare la carriera di cantante d’opera?

Che si appresta ad iniziare un viaggio bellissimo, ma pieno di scelte, di rinunce e di muri da abbattere.

Cosa fai un’ora prima di salire sul palco?

Quasi sempre mangio, mi rilasso, rido e scherzo. Per me salire sul palcoscenico non è un peso, ma un onore.

Dal debutto ad oggi, un simpatico aneddoto legato alla tua professione?

Ne ho troppi, credo riguardo gli aneddoti di essere molto fortunato. Alcuni si possono raccontare altri meno…. Un aneddoto simpatico potrebbe essere quello successo al Covent Garden nell`Otello di Verdi il tenore poverino aveva un grandissimo mal di stomaco e dopo aver ucciso Desdemona non ha potuto far altro che cantare stereo, parole dalla bocca musica dal……..vva bene stava male. Per la povera Desdemona per me e per Cassio è stato un momento drammaticissimo. Non poter ridere e vivere questo concerto a 2 metri è da annoverarsi nelle prove epiche.

Potendo scegliere, quale sogno professionale vorresti realizzare?

Vorrei cantare più di 150 opere diverse e vorrei essere ricordato.

Città del mondo preferita?

Ancona, la mia cittá, seguita da Chicago.

Il teatro (o teatri) dove ti sei esibito che ti sta a cuore?

Tutti teatri mi stanno a cuore, ma se ne devo scegliere uno è quello di Chicago perché mi ha fatto sentire a casa.

Cosa ti manca di più dell’Italia?

Dell’Italia mi manca quasi tutto ma scegliendo dico raguse, bucatini all’amatriciana e stoccafisso all’anconetana!

Quali sono i tuoi ricordi più cari legati al canto e alle Marche?

Il mio debutto a Jesi, i concerti alla Loggia dei Mercanti [di Ancona], l’Arena Sferisterio di Macerata, sia da musicista, corista e solista.

Cosa possiamo fare per diffondere la cultura musicale e la cultura dell’opera lirica?

L’unica via che conosco è portare le scuole a teatro spiegando in modo semplice quello che succede nel palcoscenico. Perché Ancona e le Marche hanno una grandissima tradizione di cantanti, musicisti come Corelli, Tebaldi, Merighi, Cava, Neroni , o come Spontini, Vaccaj, Pergolesi, Rossini, Marchetti. Far conoscere queste grandi realtà arricchirebbe la conoscenza collettiva.

Quali sono i tuo progetti artisti per l’immediato futuro?

Sono impegnato per luglio e agosto nel Requiem di Verdi, e nel ring Wagneriano in Austria, per poi volare a San Francisco dove canterò nella Luisa Miller di Verdi nei Maestri Cantori di Wagner e nel Barbiere di Siviglia di Rossini.

Il tuo motto?

Non ho un motto, ma essere positivi aiuta.

Ringraziamo il maestro Silvestrelli per la collaborazione.

Rinnoviamo l’appuntamento con tutti gli Amici della Lirica (e non solo) al suo suo Recital GIOVEDI’ 9 LUGLIO ore 21.00 presso il Ridotto del Teatro delle Muse (ingresso libero)

 

Info amici.lirica.ancona@gmail.com

 

 

 

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“ANCONA E DOPO CHICAGO, LE MIE CITTA’ PREFERITE” Intervista al basso Andrea Silvestrelli