CASA MUSICALE ANCONA, il “nostro” storico negozio di musica

casa musicale ancona

La Casa Musicale Ancona è il negozio di musica, nel centro della città, che opera da più di 80 anni nel campo della vendita al dettaglio di prodotti discografici e di editoria musicale, diventando punto di riferimento per musicisti ed amatori dell’arte musicale.

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Nello storico negozio, che si trova in Corso Stamira 68 – conosciuto in passato con il nome di Casa Musicale Bucchi – si può trovare un vasto assortimento di ogni genere di musica: CD, video, DVD e dischi in vinile di interpreti noti e meno noti. La cortesia e la competenza dei due gestori – Marco e Fabiola – costituiscono ulteriore valore aggiunto e permettono alla Casa Musicale Ancona di continuare ad essere un punto di riferimento per questo tipo di prodotti.

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Marco è a disposizione per reperire lo spartito di cui avete bisogno.

La Casa Musicale Ancona ospita anche una sezione dedicata all’editoria musicale. Ordinati negli scaffali è possibile trovare tanti spartiti di musica classica e non solo. Per quanto riguarda la lirica sono a disposizione gli spartiti di canto e pianoforte delle opere di repertorio e, laddove si tratti di titoli rari, è possibile effettuarne l’ordine. Non siete sicuri che lo spartito sia quello giusto? C’è anche un pianoforte su cui provare….

Speciale è la collaborazione con l’Editore Zecchini che pubblica la rivista mensile “MUSICA” e che ha in attivo diverse collane editoriali come: “PERSONAGGI DELLA MUSICA”, raccolta di biografie di musicisti famosi. In negozio questi volumi si possono trovare nel reparto dedicato ai libri.

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La Casa Musicale Ancona è una collaboratrice storica dell’Associazione Amici della Lirica “Franco Corelli”. Da diversi anni rappresenta il nostro punto d’appoggio “nella città” permettendoci di essere più vicini ai nostri Soci. Presso la Casa Musicale Ancona è possibile avere informazioni sulla nostra Associazione ed effettuare il rinnovo annuale della tessera.

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Toccando la bellissima maniglia a forma di chiave di violino che si trova sul portone d’entrata ci viene di riflettere sul fatto che la musica, per essere apprezzata, chiede un’azione fisica. Chiede di essere “toccata” e “vissuta” con le proprie mani. Solo così è possibile entrare nel suo mondo incantato.

L’Associazione Amici della Lirica “Franco Corelli” ringrazia la Casa Musicale Ancona per la sua preziosa collaborazione e disponibilità da sempre dimostrata nei nostri confronti.

CASA MUSICALE ANCONA

Corso Stamira, 68 Ancona

Tel. 071 202588 – info@casamusicaleancona.it

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CASA MUSICALE ANCONA, il “nostro” storico negozio di musica

CANTANAPOLI

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L’estate è nel pieno del suo corso, quale periodo migliore se non questo per respirare un po’ di aria partenopea? Prosegue la collaborazione dell’Associazione Amici della Lirica “Franco Corelli” con il Museo Tattile Statale Omero di Ancona e, all’interno della Rassegna Sensi d’estate, insieme all’Associazione Sineforma dedichiamo un concerto alla tradizione canora della città partenopea famosa in tutto il mondo. “CANTANAPOLI” è un nuovo viaggio attraverso le musiche che arrivano da Napoli. Ascolteremo melodie nate per l’opera, altre diventate romanze, fino alle canzoni popolari più conosciute.

CANTANAPOLI

Mercoledì, 12 agosto 2015, ore 21.30

Corte della Mole Vanvitelliana, Ancona


Lucia Eusebi, soprano

Alessandro Moccia, tenore

Sineforma Ensemble:

Simone Grizi, violino/fisarmonica

Michele Scipioni, Clarinetto

Adriano Taborro, mandolino

Meri Piersanti, pianoforte

ingresso libero

Info: amici.lirica.ancona@gmail.com

Il concerto è realizzato anche grazie al contributo di: Casa Musicale Ancona / C.so Stamira, 68 Ancona / Tel. 071202588 / info@casamusicaleancona.it

CANTANAPOLI

Carmela Remigio al Museo Omero di Ancona

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Visita straordinaria di Carmela Remigio al Museo Omero di Ancona: domenica 2 agosto alle ore 18.00 una delle voci più acclamate, protagonista de La Bohème che va in scena allo Sferisterio di Macerata nel ruolo di Mimì, visita la mostra “Frammenti d’umanità” e sceglie, insieme al Presidente del Museo Aldo Grassini, l’opera vincitrice della VI edizione di Arteinsieme Musica.

Un momento per incontrare l’artista in conversazione con Andrea Gioacchini, Presidente degli Amici della Lirica “Franco Corelli”, Aldo Grassini, Presidente del Museo Omero, Raffaele Berardinelli, C.D.A. dello Sferisterio di Macerata, partner della manifestazione Arteinsieme. Conduce il critico musicale Fabio Brisighelli.

Interventi musicali dell’arpista Michela Amici, conclude la manifestazione un piccolo rinfresco. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con gli Amici della Lirica “Franco Corelli” di Ancona e con l’Associazione “Per il Museo Tattile Statale Omero” onlus. Carmela Remigio è l’artista testimonial della Biennale Arteinsieme Musica.

La Biennale Arteinsieme 2015 – Cultura e culture senza barriere, è promossa da TACTUS – Centro per le Arti contemporanee, la Multisensorialità e l’Interculturalità del Museo Tattile Statale Omero, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, lo Sferisterio – Macerata Opera Festival, l’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche. L’iniziativa, nata nel 2003, Anno Europeo del Disabile, ha lo scopo di favorire l’integrazione scolastica e sociale delle persone con disabilità e di quelle svantaggiate per provenienza da culture altre e per condizione sociale, attraverso la valorizzazione della cultura e dell’espressione artistica contemporanea come risorse per l’educazione e la crescita personale di tutti.

arteinsieme2Gli allievi di 3 Licei Musicali e Coreutici, e 6 Conservatori provenienti da tutti Italia hanno partecipato al Concorso Arteinsieme Musica sviluppando la tematica della soffitta de “La Bohème” (rifugio giovanile, luogo di incontro di giovani artisti … ), in un elaborato musicale/scenografico/drammatico-teatrale, in un’ottica inclusiva, anche nei confronti delle barriere sensoriali. Gli elaborati sono ospitati temporaneamente presso il Museo Tattile Statale Omero di Ancona nella mostra “FRAMMENTI D’UMANITA’ Giuliano Vangi e i giovani artisti”.

CARMELA REMIGIO AL MUSEO OMERO

Domenica 2 agosto ore 18.00 – Mole Vanvitelliana, Ancona

 ingresso libero

museo-tattile-omeroInformazioni

Museo Tattile Statale Omero – Mole Vanvitelliana
Banchina Giovanni da Chio 28
60121 Ancona
Tel + 39 071.2811935
Fax + 39 071.2818358
Email info@museoomero.it
Sito: www.museoomero.it

Carmela Remigio al Museo Omero di Ancona

Mozart “Così fan tutte”, impressioni su due realizzazioni dell’opera

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Spoleto, Piazza Duomo

Domenica 28 giugno, una splendida giornata a Spoleto, con in tasca i biglietti per assistere al “Così fan tutte” di Mozart al Teatro Nuovo, nella memoria tante altre stagioni del Festival dei due Mondi, e negli occhi la bellezza sempre nuova della città e del suo Duomo. Ad arricchire l’atmosfera festosa e festivaliera, oltre alla compagnia degli amici con cui eravamo arrivati, ecco l’incontro con altri Soci degli Amici della Lirica “Franco Corelli” di Ancona, fra cui la nostra inviata speciale Roberta. Ci diamo appuntamento a teatro e le prime impressioni sono subito positive per la curatissima scenografia, i fastosi costumi e il buon livello della compagnia di canto e dell’orchestra, preparata anche con l’apporto di Carla Delfrate. Tuttavia, il pensiero non può non andare alla versione del “Così fan tutte” del 2011 al Teatro delle Muse di Ancona, dove ad una maggiore semplicità e stilizzazione sul piano estetico, faceva però riscontro un livello interpretativo superiore, che trovava la sua punta di diamante in Carmela Remigio (vedi anche la recensione apparsa sul mensile “Opera” del marzo 2011). A differenza della “nostra”, il giovane soprano spoletino non è uscito indenne dalle insidie del “Come scoglio immoto…”, ritrovando però dignità di accenti nel secondo Atto. Nel complesso, lo spettacolo è stato godibilissimo, nell’ambito della tradizione, senza velleità innovative…(ma quanta freschezza e insinuante sensualità c’erano in quello del “nostro” Pizzi!).

Marina Micheletti

Mozart “Così fan tutte”, impressioni su due realizzazioni dell’opera

28 GIUGNO 2015: UNA DOMENICA A SPOLETO

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Nella mattinata di domenica 28 giugno mi sono recato, in compagnia di mia moglie, a Spoleto. La città è sempre splendida, elegante e raffinata, con infrastrutture ben studiate per togliere automobili dal centro storico e contemporaneamente offrire comodi parcheggi e veloci modalità di accesso. Domenica poi Spoleto era particolarmente “in tiro” essendo previsto l’evento-performance voluto dalla Fondazione Carla Fendi per il film immaginato da Visconti su Proust.

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All’ora di pranzo abbiamo apprezzato un intermezzo gastronomico presso il ristorante “Il Panciolle” e quindi ci siamo recati al Teatro Nuovo per assistere all’opera “Così fan tutte”, che era il primo scopo della gita a Spoleto. La produzione “spoletina” prevede regia di Giorgio Ferrara, direzione di James Conlon e scenografia di Dante Ferretti. A questo punto debbo precisare (chi mi conosce lo sa già!) che non ho le competenze per articolare una analisi critica, e quindi riferirò semplicemente mie impressioni.

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L’ascolto dell’opera lascia una piacevole sensazione di soddisfazione, l’orchestra è ben equilibrata, la regia e l’ambientazione sono tradizionali (per me questo non è un fatto negativo se accuratamente realizzate). Le voci risultano gradevoli (in evidenza mi sembrano Muraro nella parte di don Alfonso e McLaughlin in quella di Despina) ma in generale tutta la compagnia di canto si mantiene su un buon livello. Geniale poi nella sua semplicità la scenografia con simpatiche nuvole che, pur mutando colore, accompagnano tutta l’opera. Giornata quindi positiva, e di ciò ringraziamo tutta l’organizzazione del Festival dei Due Mondi.

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Un ringraziamento particolare alla nostra Roberta, competente e disponibile.  A Spoleto abbiamo incontrato altri colleghi dell’Associazione Amici della Lirica “Franco Corelli” che erano venuti sempre per l’opera, e ciò fa pensare che forse il prossimo anno si potrà anche organizzare una “spedizione” di gruppo.

Ennio Figini

28 GIUGNO 2015: UNA DOMENICA A SPOLETO

CARLO PERUCCI, l’impresario teatrale che ha “costruito” la lirica delle Marche

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L’Associazione Amici della Lirica “Franco Corelli” consegna il Premio “CARLO PERUCCI” 2015 al basso Andrea Silvestrelli. Ma chi era Carlo Perucci? Cosa ha fatto di importante per la lirica?

Marchigiano di San Benedetto del Tronto, nato nel 1921, Carlo Perucci studia canto al Conservatorio di Pesaro, perfezionandosi con il celebre M° Arturo Melocchi (maestro anche di Franco Corelli e Mario Del Monaco).

Debutta in qualità di Baritono nel 1952 a Spoleto con l’ amico e compagno di studi Franco Corelli, quale vincitore dell’omonimo concorso, e da lì intraprende la carriera artistica che lo porta nei maggiori teatri italiani e stranieri, con un repertorio di 58 ruoli del melodramma italiano, tedesco, francese. Tra i suoi cavalli di battaglia La Traviata, Rigoletto, Carmen, Il Barbiere di Siviglia.

Ritiratosi dalle scene per i postumi di un grave incidente stradale, nei primi anni ’60, in veste di impresario, crea il circuito teatrale delle Marche: nel 1966 vengono proposti ben 34 spettacoli dislocati tra Ancona, Civitanova Marche, Ascoli Piceno, Ostra, Fano, Porto Recanati, Mondolfo, Cingoli, San Benedetto del Tronto, Sassoferrato, Tolentino, Matelica, Recanati, in piazze, arene, teatri. In programma opere di grande repertorio – La Traviata, Il Barbiere di Siviglia, Il Trovatore, La Bohème, Andrea Chenier, Tosca, ecc.– ma anche prime assolute di autori marchigiani contemporanei quali Piero Giorgi, Fernando Squadroni, Lino Liviabella. Un progetto innovativo che getta le basi dell’attuale assetto lirico marchigiano, e che pertanto, come tale, va oggi riconosciuto e considerato “storico”.

La trascorsa pratica del palcoscenico – che gli consente di conoscere non solo il mondo musicale, ma anche le esigenze ed i problemi concreti del teatro d’opera visto “da dentro”– si sposa all’entusiasmo di un’inesausta voglia di fare, potenziata da un forte senso della socialità della cultura, profondamente figlia di quegli anni. Nel 1965 assume la direzione artistica del Teatro Pergolesi di Jesi e, nel 1967, dalla sua grande intuizione rinasce la Stagione Lirica dello Sferisterio di Macerata, con uno storico Otello interpretato da Mario Del Monaco. Entrambi i teatri, grazie alla qualità delle loro produzioni, vengono presto riconosciuti dal Ministero per i Beni Culturali – direzione dello Spettacolo – “Teatri di Tradizione”, condizione che consente di ricevere una sovvenzione ministeriale che si affianca al contributo economico degli Enti Locali.

Carlo Perucci ricopre la carica di Direttore artistico dello Sferisterio (e del Pergolesi) per venti anni, nel corso dei quali porterà l’arena maceratese nell’empireo dei maggiori palcoscenici internazionali, grazie alla presenza di tutte le grandi stelle della lirica, tra cui Del Monaco, Corelli, Pavarotti, Carreras, Domingo, Kraus, Siepi, Gobbi, Raimondi, Merighi, Olivero, Scotto, Kabaiwanska, Caballè, Gencer, Anderson, Dimitrova, Cossotto…solo per citarne alcuni. E poi danzatori quali Nureyev, Fracci, direttori d’orchestra come Maag, Maazel, Oren, Patanè, registi come Bolognini, Russel. La sua impronta creativa emerge anche nei cartelloni in cui accanto a titoli del repertorio tradizionale figurano scelte inconsuete, grandi produzioni straniere, balletti e musical.

Nel 1970 viene insignito dell’onorificenza di Commendatore della Repubblica Italiana per meriti artistici, cui si sommano numerosi altri riconoscimenti e negli anni ’70 e ’80. Negli stessi anni diventa titolare della cattedra di canto ed arte scenica presso i Conservatori di Pescara e Pesaro.

Lascia le Marche nel 1986 per assumere l’incarico di Direttore Artistico dell’Arena di Verona. Nel quadriennio 1986 – 1990, insieme al sovrintendente Francesco Ernani, anconetano insignito negli scorsi anni del Premio Perucci, realizza grandi produzioni tra le quali il balletto “Zorba il Greco”, successo travolgente ed indimenticabile. Oppure la Messa da Requiem di Giuseppe Verdi con tremila coristi, Luciano Pavarotti, e la direzione di Zubin Metha. In quei quattro anni l’Arena di Verona raggiunge i record di presenze e di incassi mai più eguagliati: nel 1989 si superano i 600 mila spettatori paganti.

Il 29 luglio del 1990 il Maestro Perucci viene colpito da un grave ictus. La malattia lo costringe a rassegnare le dimissioni nel gennaio 1991, ed a ritirarsi a vita privata, fino alla sua scomparsa il 13 luglio 1998.

Il ricordo di Carlo Perucci resta legato, in coloro che lo hanno conosciuto, non solo alla sua competenza artistica ma soprattutto alla sua sensibilità e propensione ai rapporti umani, al suo senso del “lavoro di squadra”, grazie al quale ha sempre stabilito con artisti, operatori e maestranze un rapporto di rispetto reciproco e collaborazione, e non di rado di profonda amicizia.

Giovedì 9 Luglio 2015 ore 21.00

Ridotto del Teatro delle Muse, Ancona

“PREMIO CARLO PERUCCI”

Recital del basso

ANDREA SILVESTRELLI

Ingresso libero

Info: amici.lirica.ancona@gmail.com

[ph credit http://goo.gl/Pe3Tov%5D

CARLO PERUCCI, l’impresario teatrale che ha “costruito” la lirica delle Marche

“ANCONA E DOPO CHICAGO, LE MIE CITTA’ PREFERITE” Intervista al basso Andrea Silvestrelli

Tornato nella sua città per trascorrere le vacanze con la sua famiglia, il basso Andrea Silvestrelli si è dimostrato disponibile e generoso con gli Amici della Lirica “Franco Corelli” collaborando e rispondendo positivamente a tutte le nostre proposte. Un’amicizia che lo lega alla nostra Associazione ci ha permesso di poterlo disturbare anche per un’intervista. Una piccola lettura per conoscere meglio la sua vita e la carriera artistica…

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Come è nata la passione per la musica?

A questa domanda devo dare una risposta molto lunga. Io ho cominciato a suonare la fisarmonica all’età di 5 anni quindi la musica ha sempre fatto parte della mia vita. Ho avuto la fortuna di studiare musica con grandissimi maestri e grandissime persone come: Quinto Curzi, Alfio Rosati, Tullio Giacconi, musicisti eccelsi e amanti della musica. Con queste persone ho imparato prima a conoscerla, poi ad ammirarla ed infine ad amarla. Adesso il mio mestiere è la musica e imparo ad amarla sempre di più giorno dopo giorno.

A chi non conoscesse la tua voce, cosa le faresti ascoltare?

A chi non conoscesse la mia voce farei ascoltare Bluebeard’s Castle di Bartok o Gotterdamerung di Wagner.

Quali sono stati gli avvenimenti più significativi della tua carriera?

Ci sono stati molti eventi significativi nella mia carriera, e quelli che ricordo con piú affetto sono: il concorso di Spoleto dove ho debuttato nel Simon Boccanegra di Verdi, il debutto al Teatro alla Scala con il maestro Luciano Pavarotti nel Don Carlo di Verdi e il debutto a Chicago che mi ha permesso di farmi conoscere negli Stati Uniti. Ma quasi ogni nuovo lavoro è un avvenimento significativo per me.

Quanto è difficile la professione del cantante lirico?

Come in tutte le professioni ci sono pro e contro; per me la cosa piú difficile è rimanere lontano da casa e dalla famiglia per tanto tempo, dover accettare compromessi. Ma i pro sono moltissimi, conoscere posti, persone e cose nuove, fare esperienze sempre diverse.

Quali sono le tue opere preferite? Perché?

Le mie opere preferite sono Don Chichotte , Barbablù , Falstaff. Di questi tre personaggi mi piace il loro cercare in continuazione. Don Chichotte cerca una crescita personale nella società e nell’amore. Barbablù, l’amore perfetto. Falstaff il voler cercare di sembrare diverso.

Quale personaggio (e per quali ragioni) ami maggiormente interpretare?

Senza dubbio Barbablù. Quando ho scoperto quest’opera 7 anni fa me ne sono innamorato. Il personaggio è psicologicamente profondo, tutti credono che sia cattivo, ma in realtà è solo alla ricerca di una donna che lo comprenda. La musica di Béla Bartok, ti avvolge e ti fa sentire parte di una cosa più grande.

Sei influenzato dalla personalità dei personaggi che stai per interpretare?

Moltissimo, talmente tanto che a volte me li porto nella vita di tutti i giorni.

Quali sono i direttori d’orchestra con i quali hai lavorato in maggiore sintonia?

Ho lavorato in sintonia quasi con tutti ma voglio ricordare: il maestro Muti, il maestro Kuhn, Metha, Rizzi.

Preferisci le regie d’opera tradizionali oppure quelle moderne?

Preferisco le regie belle che raccontino la musica e la storia.

Quali sono le doti che deve avere un cantante?

Voce musicalità e fantasia. ..ah dimenticavo fortuna e salute!

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I tuoi colleghi preferiti del passato e del presente?

Mi vergogno un po’ a definirlo collega ma Pavarotti è il mio cantante preferito, con Corelli, Siepi, Ramey, Merighi. Di quelli ancora in carriera mi piacciono: Corbelli, Furlanetto ed altri…

Cosa diresti ad un giovane che si avvia ad affrontare la carriera di cantante d’opera?

Che si appresta ad iniziare un viaggio bellissimo, ma pieno di scelte, di rinunce e di muri da abbattere.

Cosa fai un’ora prima di salire sul palco?

Quasi sempre mangio, mi rilasso, rido e scherzo. Per me salire sul palcoscenico non è un peso, ma un onore.

Dal debutto ad oggi, un simpatico aneddoto legato alla tua professione?

Ne ho troppi, credo riguardo gli aneddoti di essere molto fortunato. Alcuni si possono raccontare altri meno…. Un aneddoto simpatico potrebbe essere quello successo al Covent Garden nell`Otello di Verdi il tenore poverino aveva un grandissimo mal di stomaco e dopo aver ucciso Desdemona non ha potuto far altro che cantare stereo, parole dalla bocca musica dal……..vva bene stava male. Per la povera Desdemona per me e per Cassio è stato un momento drammaticissimo. Non poter ridere e vivere questo concerto a 2 metri è da annoverarsi nelle prove epiche.

Potendo scegliere, quale sogno professionale vorresti realizzare?

Vorrei cantare più di 150 opere diverse e vorrei essere ricordato.

Città del mondo preferita?

Ancona, la mia cittá, seguita da Chicago.

Il teatro (o teatri) dove ti sei esibito che ti sta a cuore?

Tutti teatri mi stanno a cuore, ma se ne devo scegliere uno è quello di Chicago perché mi ha fatto sentire a casa.

Cosa ti manca di più dell’Italia?

Dell’Italia mi manca quasi tutto ma scegliendo dico raguse, bucatini all’amatriciana e stoccafisso all’anconetana!

Quali sono i tuoi ricordi più cari legati al canto e alle Marche?

Il mio debutto a Jesi, i concerti alla Loggia dei Mercanti [di Ancona], l’Arena Sferisterio di Macerata, sia da musicista, corista e solista.

Cosa possiamo fare per diffondere la cultura musicale e la cultura dell’opera lirica?

L’unica via che conosco è portare le scuole a teatro spiegando in modo semplice quello che succede nel palcoscenico. Perché Ancona e le Marche hanno una grandissima tradizione di cantanti, musicisti come Corelli, Tebaldi, Merighi, Cava, Neroni , o come Spontini, Vaccaj, Pergolesi, Rossini, Marchetti. Far conoscere queste grandi realtà arricchirebbe la conoscenza collettiva.

Quali sono i tuo progetti artisti per l’immediato futuro?

Sono impegnato per luglio e agosto nel Requiem di Verdi, e nel ring Wagneriano in Austria, per poi volare a San Francisco dove canterò nella Luisa Miller di Verdi nei Maestri Cantori di Wagner e nel Barbiere di Siviglia di Rossini.

Il tuo motto?

Non ho un motto, ma essere positivi aiuta.

Ringraziamo il maestro Silvestrelli per la collaborazione.

Rinnoviamo l’appuntamento con tutti gli Amici della Lirica (e non solo) al suo suo Recital GIOVEDI’ 9 LUGLIO ore 21.00 presso il Ridotto del Teatro delle Muse (ingresso libero)

 

Info amici.lirica.ancona@gmail.com

 

 

 

[ph credit http://goo.gl/lZynNG , http://goo.gl/nwLDYJ ]

“ANCONA E DOPO CHICAGO, LE MIE CITTA’ PREFERITE” Intervista al basso Andrea Silvestrelli